Un corso di guida sicura è dedicato a chiunque desideri migliorare la propria sicurezza di guida in automobile
In questo articolo vi svelo il motivo che mi ha motivato ad intraprendere il percorso di studi per diventare istruttore di guida sicura.
Le statistiche lo confermano: in Italia, nel 2016 ci sono stati 418 morti e 45.924 feriti per incidenti stradali, concentrati nella fascia 20-24 anni.
Nel 2017 il numero decessi è aumentato (+2,9%), principalmente su autostrade (+8%) e strade extra-urbane (+4,5%)
Tra i conducenti maggiormente coinvolti in incidenti stradali, spicca la fascia di giovani 20-29 anni (19,3%) insieme agli ultra settantenni
Una domanda nasce spontanea: Come poter conciliare una guida sportiva, come quella di un pilota di rally, alla guida sicura? L’ho accennato nei numeri precedenti che, oltre ad essere nel pieno della mia carriera sportiva, sono anche fiera di essere istruttore di guida sicura. Una delle domande che mi viene fatta più spesso è: “Ma nella vita di tutti i giorni, come guidi?”. La mia risposta, nonostante il mio essere una “milanese stressata doc” mi porti ad avere sempre fretta è: in sicurezza.
Da qualche mese ormai, lavoro a stretto contatto con molti dipendenti di grandi Aziende che, per l’attività lavorativa passano molte ore alla guida della loro auto percorrendo strade urbane e soprattutto extraurbane, vengono coinvolti nei corsi dei Centri di Guida Sicura. E’ chiaro che nel momento in cui si circola in città, quindi a velocità ridotte, raramente ci sono pericoli legati alla guida, se non per distrazione. I problemi insorgono nel momento in cui le velocità aumentano ed entrano in gioco molti fattori. Uno dei problemi principali deriva proprio dalla posizione di guida.

Ebbene sì, la maggior parte delle persone a cui ho fatto un corso di guida sicura ha dichiarato di viaggiare “come si sente comoda” e spesso questo non coincide con una corretta posizione. Le macchine di oggi poi, hanno numerosi sistemi di sicurezza studiati appositamente per proteggere in caso di incidente ma la loro efficienza viene spesso vanificata dalla nostra errata posizione di guida.
Portare il sedile troppo in alto per assicurarci una “visione migliore” in realtà, (non serve a nulla vedere ad un metro dal nostro cofano!) può rivelarsi poco sicuro in caso di ribaltamento. La distanza dal volante deve essere misurata con le spalle ben attaccate allo schienale e lo stesso, deve arrivare in corrispondenza del cinturino dell’orologio, altrimenti non riusciremmo a fare gran parte delle manovre con le mani posizionate alle 9.15. Le famose “10 e 10” ormai sono da dimenticare, i volanti non sono più quelli di una volta, hanno dimensioni ridotte ed un’ergonomia tale da poter “agganciare” i pollici nell’apposita rientranza.
Per non parlare della “mano a mezzogiorno” e gomito fuori dal finestrino o smartphone in mano. I tempi di reazione in caso di manovra brusca d’emergenza si riducono notevolmente con una corretta posizione delle mani sul volante e distanza dal sedile.
Per non parlare degli airbag: voi sapete a che velocità scoppiano in caso di incidente? Con le nuove normative può scoppiare già a velocità bassissime e con un’intensità di esplosione di 300kg! Pensate cosa può succedere al vostro braccio posizionato “in relax” al centro del volante… Questa è solo una piccola premessa per provare a spiegarvi quanto sia importante una guida sicura. Ovviamente, può capitare a tutti di essere più stanchi o rilassati alla guida, ma quello che cerco di fare nel mio piccolo è di fornire gli “strumenti” per utilizzare correttamente le modernissime misure di sicurezza “passive” delle vostre auto.
Allo stesso modo, nonostante sia ormai obbligatorio l’ABS, l’ESP e tanti altri dispositivi di sicurezza, è importante conoscerne l’uso appropriato! Infatti sono indubbiamente utili ma solo se anche l’utilizzatore collabori, ed in caso di sottosterzo o sovrasterzo, sappia come è necessario reagire in determinate situazioni.
La tecnologia è in continua evoluzione per tutelarci ma se noi non stiamo al passo rinunciando a vecchie abitudini o nuove se pensiamo alla distrazione dovuta al nostro legame con i social ed il cellulare, nulla sarà sufficiente per evitare danni o peggio ancora gravi infortuni.
Eccomi in azione durante un Corso di Guida – Team Building
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