Tutto si ferma ma la passione no

Il mondo sembra essersi fermato, sta girando a rilento, ma è necessario che questo accada: dobbiamo tutti togliere il piede dall’acceleratore su cui siamo abituati a spingere per affrontare questo momento delicato. L’emergenza causata dal Coronavirus sta mettendo in ginocchio tutti, non risparmia davvero nessuno. Tutto viene rimandato a data da destinarsi ed è proprio questo che ci sconvolge: non sapere quando tutto questo finirà e quando si tornerà alla normalità.

Ovunque ti giri non si parla di altro, siamo tutti concentrati a fronteggiare questa situazione delicata e totalmente surreale: chiunque tu sia, devi affrontare la situazione. Da poco Jean Todt, presidente della FIA ha affrontato l’argomento con un video messaggio in cui esprime la sua vicinanza a tutti ed esorta a seguire le istruzioni dell’OMS ed ovviamente le necessarie restrizioni che il nostro Governo ci sta imponendo. La situazione nel motorsport è ovviamente congelata, impossibile fare diversamente in una simile circostanza: tutte le gare, le manifestazioni e gli eventi sono stati posticipati a data da definire o addirittura cancellati.

Purtroppo l’Italia è stato uno dei primi paesi, dopo la Cina, ad essere stata colpita in maniera così tragica, ho impresso nella mente, e difficilmente potrò mai dimenticare, il weekend in cui tutto è cominciato e la situazione ha iniziato ad aggravarsi, eravamo già tutti barricati nelle nostre case e la situazione era già preoccupante. Quello stesso weekend ha comunque preso il via il Rally del Mexico, dai nostri schermi si vedevano migliaia di persone, ammassate a vedere le prove speciali del rally, nessuna immediata reazione da parte della FIA e nessuna sospensione della gara fino al sabato, dopo 3 giorni di gara. Solo il 6 volte Campione del Mondo Sébastien Ogier (nonché poi vincitore del rally terminato con un giorno di anticipo) aveva pubblicamente espresso il suo dissenso per aver dovuto correre in una situazione di emergenza, mentre tanti altri, hanno purtroppo sottovalutato la situazione.

In Formula 1 invece, nel medesimo week end, la FIA ha in extremis deciso la sospensione della prima gara di calendario, dopo aver appreso di alcuni casi di Covid-19 riscontrati in alcuni addetti ai lavori, per poi annullare anche tutte le sei gare successive. Sicuramente gli interessi economici sono la ragione per cui c’è voluto tempo perchè venissero prese delle decisioni così drastiche, non solo nel motorsport ma in ogni ambito sportivo. Nessuno avrebbe mai pensato che ci saremmo trovati ad affrontare questa gravissima emergenza che sembra davvero surreale ma che è al momento l’unica priorità.

L’emergenza in Italia ci ha fatto riflettere sul bene prezioso che è la salute e che le cose importanti della vita sono altre. Mi sento di dire, nonostante la grande passione che mi lega al motorsport, che tutti noi sopravviveremo senza Formula 1, Moto GP e Rally per alcuni mesi e che sarà l’occasione per riscoprire alcuni valori che ci eravamo un po’ dimenticati. Stare a casa in Famiglia, telefonare agli amici, passare del tempo a giocare con i bambini o a leggere qualche libro.

L’importante adesso è restare uniti anche se distanti, le comodità per restare a casa di certo non ci mancano. #ioRestoAcasa 

Pubblicato su Evo Magazine (Aprile 2020)

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