Il lato positivo

Inutile dire che le cose non cambieranno. Tutto sta cambiando: le nostre abitudini, la quotidianità, il modo di vivere di ognuno di noi. E’ emergenza e lo è per tutti: che tu sia pilota, medico, giornalista, impiegato, imprenditore o libero professionista.

Questo è il momento in cui ognuno di noi deve adattarsi al cambiamento e fare la sua parte: da protagonista se chiamato ad occuparsi di questa emergenza o da persona che responsabilmente rispetta le restrizioni e le regole imposte. Come stiamo vivendo questo periodo di quarantena da Coronavirus? Ognuno in casa propria avrà delle problematiche e preoccupazioni diverse, inevitabilmente ci sono dei sacrifici da fare e molte cose da risolvere.

La cosa certa è che ognuno deve fare la sua parte per se stesso e per il prossimo. Inevitabile che parlassi anch’io di tutto questo proprio perché mi sorprendo spesso a riflettere su quanto sta accadendo. Non c’è mai il tempo per pensare anche agli altri ma in questo momento proviamo tutti a metterci nei panni del prossimo, è il momento giusto per farlo! Proviamoci ogni volta che ci verrà da lamentarci perché ci viene tolta la “libertà” di scegliere dovendo sottostare a qualcosa di più grande di noi.

E’ questo il momento di provare a calarvi nei panni di chi questo mese non sa come pagare le bollette ma deve comunque stare a casa, perché altrimenti mette a rischio la propria salute oltre a rischiare anche una super multa da pagare. Provate a pensare anche all’angoscia di chi ha delle problematiche di salute e che rientra nella casistica a rischio più di chiunque altro e che passa le giornate a pensare “ecco, se lo prendo io sono morto!”. Oppure chi, sempre per problemi di salute, queste “quarantene” le ha già vissute molte volte e questi accorgimenti e precauzioni sono la quotidianità. Provate a pensare a chi invece non ha scelta: un infermiere, un medico, un operatore sanitario o della protezione civile che va obbligatoriamente al lavoro per salvare vite umane e mette a rischio la propria senza indugio.

Ecco, se ora state pensando: “Beh, no, non rientro in nessuna di queste categorie”, allora molto probabilmente avete già un posto privilegiato nella nostra società. Siete nella vostra casa, presumibilmente con i vostri cari, con le vostre comodità, il Wi-fi per poter lavorare in smartworking con le pantofole ai piedi. Queste parole non sono per farvi la morale o la ramanzina, vorrei semplicemente spingere ad una riflessione. Vorrei che si smettesse, una volta per tutte, di lamentarsi a prescindere senza guardare più lontano del proprio naso. In questo periodo terribile e surreale si possono riscoprire i valori e le cose belle della nostra vita, quelle che talvolta ci sembrano scontate.

In questa tragica emergenza, durante la quale ogni giorno muoiono migliaia di persone senza neppure il conforto dei propri cari, si può semplicemente arrivare a comprendere capire che le priorità sono cambiate. Rimanere in salute evitando situazioni a rischio di contagio è la primaria e che, nonostante la noia, non ci manca niente di fondamentale. Sono queste le situazioni in cui, in quello che ci può sembrare il buio totale possiamo intravedere alcune luci che, ci sono sempre state, ma non le si era mai notate.

E’ questo il momento in cui bisogna saper trovare, in mezzo a tanta sofferenza, un lato positivo per andare avanti sempre e comunque.

More from Rachele Somaschini
Banana Bread Light
Ricetta Gluten Free Difficoltá: Ormai lo sapete, solo cose buone ed easy!Tempo...
Read More
0 replies on “Il lato positivo”